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La vegetazione è determinata anche
qui da specifiche condizioni ambientali che possono essere, per brevità, riferite a:
 | profondità delle acque |
 | natura chimico-fisica delle acque |
 | natura del substrato (serie alofilo-psammofila) |
Tutte le specie vegetali qui
presenti (ma anche quelle animali) sono ecologicamente definibili come eurialine ed
euriterme, ossia adattate ad un'ambiente in cui devono sopportare notevoli
escursioni dei valori di salinità e temperatura.
Agli effetti di una migliore comprensione è però preferibile
una descrizione della vegetazione in relazione alle principali biocenosi
comunemente conosciute nel più vasto ecosistema lagunare, vale a dire la barena,
la velma, i ghebbi, le dune costiere ed i banchi sabbiosi, le terre
emerse.
L'ambiente di barena è forse quello più conosciuto, anche
probabilmente perché è il più evidente e caratteristico segno distintivo della laguna.
La barena è costituita da quelle porzioni di terreno a natura fangosa o limoso-sabbiosa
che sono sempre emerse, tranne rare eccezioni dovute a fenomeni di acqua alta determinati
da fatti meteorologici particolari.
La pianta dominante è qui una robustissima graminacea, la Spartina
stricta, che si diffonde rapidamente per via vegetativa, ed è del resto usata per
consolidare gli argini degli isolotti artificiali eretti per ospitare i casoni dei
pescatori.
Tra le specie più comuni ancora rinvenibili nelle barene
lagunari merita ricordare il Limonium vulgare, la Salicornia europaea, Salsola
soda, Juncus tommasini, Atriplex hastata, Zostera nana.
La vema è quella zona che risulta regolarmente sommersa
ma che però emerge in conseguenza della regolare variazione del livello delle acque con i
moti di marea.
Mentre la barena viene anche indicata come la zona di
<<laguna morta>>, poiché le sue acque non sono direttamente comunicanti col
mare ma vi pervengono attraverso i canali ed i ghebbi, la velma o <<barena
inondata>> è conosciuta come <<laguna viva>> ossia le sue acque
comunicano direttamente col mare, ed è senz'altro quella che raccoglie la biomassa più
notevole. Essa ospita infatti una serie di organismi particolarmente specializzati a
sopportare notevoli variazioni della concentrazione dei sali, della pressione osmotica,
della tensione di ossigeno, ecc.
Accanto agli innumerevoli organismi animali, vivono
vegetali sommersi come Potamogeton pectinata, Ruppia maritima, Zostera marina,
Cymodocea nodosa.
La flora alofila è decisamente la più diffusa nella
Laguna di Marano dove la presenza di banchi sabbiosi e dune interne è molto modesta e di
conseguenza vi è una limitata comparsa delle specie psammofile. Sui pochi brandelli
rimasti dell'antico sistema di dune costiere si possono comunque riconoscere arbusti e
suffrutici come Tamarix gallica, Populus alba, Amorpha fruticosa ed erbacee quali Agrostis
maritima, Psamma arenaria, Eryngium maritimum, Inula chrythmoides, Cakile maritima.
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