Istituto Comprensivo "Giosuè Carducci"
Scuola Secondaria di Primo Grado
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La Vegetazione della Laguna di Marano

Caratteristiche

     La vegetazione è determinata anche qui da specifiche condizioni ambientali che possono essere, per brevità, riferite a:
bulletprofondità delle acque
bulletnatura chimico-fisica delle acque
bulletnatura del substrato (serie alofilo-psammofila)

     Tutte le specie vegetali qui presenti (ma anche quelle animali) sono ecologicamente definibili come eurialine ed euriterme, ossia adattate ad un'ambiente in cui devono sopportare notevoli escursioni dei valori di salinità e temperatura.  
     Agli effetti di una migliore comprensione è però preferibile una descrizione della vegetazione in relazione alle principali biocenosi comunemente conosciute nel più vasto ecosistema lagunare, vale a dire la barena, la velma, i ghebbi, le dune costiere ed i banchi sabbiosi, le terre emerse.  
     L'ambiente di barena è forse quello più conosciuto, anche probabilmente perché è il più evidente e caratteristico segno distintivo della laguna. La barena è costituita da quelle porzioni di terreno a natura fangosa o limoso-sabbiosa che sono sempre emerse, tranne rare eccezioni dovute a fenomeni di acqua alta determinati da fatti meteorologici particolari.  
     La pianta dominante è qui una robustissima graminacea, la Spartina stricta, che si diffonde rapidamente per via vegetativa, ed è del resto usata per consolidare gli argini degli isolotti artificiali eretti per ospitare i casoni dei pescatori.  
     Tra le specie più comuni ancora rinvenibili nelle barene lagunari merita ricordare il Limonium vulgare, la Salicornia europaea, Salsola soda, Juncus tommasini, Atriplex hastata, Zostera nana.  
     La vema è quella zona che risulta regolarmente sommersa ma che però emerge in conseguenza della regolare variazione del livello delle acque con i moti di marea.  
     Mentre la barena viene anche indicata come la zona di <<laguna morta>>, poiché le sue acque non sono direttamente comunicanti col mare ma vi pervengono attraverso i canali ed i ghebbi, la velma o <<barena inondata>> è conosciuta come <<laguna viva>> ossia le sue acque comunicano direttamente col mare, ed è senz'altro quella che raccoglie la biomassa più notevole. Essa ospita infatti una serie di organismi particolarmente specializzati a sopportare notevoli variazioni della concentrazione dei sali, della pressione osmotica, della tensione di ossigeno, ecc.  
      Accanto agli innumerevoli organismi animali, vivono vegetali sommersi come Potamogeton pectinata, Ruppia maritima, Zostera marina, Cymodocea nodosa.  
     La flora alofila è decisamente la più diffusa nella Laguna di Marano dove la presenza di banchi sabbiosi e dune interne è molto modesta e di conseguenza vi è una limitata comparsa delle specie psammofile. Sui pochi brandelli rimasti dell'antico sistema di dune costiere si possono comunque riconoscere arbusti e suffrutici come Tamarix gallica, Populus alba, Amorpha fruticosa ed erbacee quali Agrostis maritima, Psamma arenaria, Eryngium maritimum, Inula chrythmoides, Cakile maritima.  

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Ultimo aggiornamento: 28-giu-2004