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Generalità:
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bosco Bando
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bosco Baredi
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Quel che resta dei boschi
planiziali è diviso in 4 complessi - bosco Manin, bosco Bando, bosco Sacile
e bosco
Baredi - compresi nel triangolo dei comuni di San Giorgio, Latisana e Marano Lagunare..Nel 1816 la foresta era di 5.000 ha ininterrotti. Oggi è ridotta
a frammenti slegati fra loro, che non coprono tutti insieme una superficie superiore a 750
ha. Di questi resti intatti del bosco che popolava la pianura italiana fino all'epoca
delle prime bonifiche dei cistercensi, restano pochi avanzi in Friuli, nel Lazio e nella
pianura padana.
bosco planiziale

Non c'è dubbio che un primo vigoroso colpo al
disboscamento sia stato apportato dalla Repubblica Veneta, che anche qui sceglieva il
legname per le sue navi. Ma il vero e proprio arboricidio è successivo: ne sono
responsabili le popolazioni rurali, avidi di terreni da coltivare, una dissennata politica
forestale e soprattutto le massicce bonifiche idrauliche che, determinando in tutta la
zona circostante un abbassamento sempre più intenso della falda freatica, ha inaridito i
suoli togliendo linfa alle piante.
bosco baredi
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I BOSCHI PLANIZIALI DI CARLINO
(UD)
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Il Consiglio Comunale di Carlino, nella
seduta del 21.12.1984, ha approvato il Piano Particolareggiato dell'Ambito di Tutela
Ambientale E-13 "Bosco Sacile e Bosco dei Larghi" previsto dalla L.R.
24.01.1983.
Con tale atto l'Amministrazione Comunale ha inteso tutelare e preservare questi ultimi
lembi dei boschi planiziali, circa 40 ha di proprietà comunale e 150 ha di proprietà
privata.
E' l'unico bosco dove l'estensione della
superficie ed il regime di proprietà privata, che garantisce costante sorveglianza,
consentono di mantenere dei criteri di gestione fondati su un assestamento planimetrico.
La forma di governo è il ceduo composto, con farnia assolutamente
dominante nella fustaia e carpino bianco, olmo, frassino ed acero
campestre nel ceduo sottostante.
La superficie è ripartita in 14 particelle; per il ceduo il trattamento
è a taglio raso,
mentre il taglio delle matricine segue un criterio colturale. A circa metà turno vengono
effettuate le cure colturali, consistenti in ripuliture e diradamenti del del numero di
polloni per ceppaia. La ripresa annua ad Ha si aggira sui 1000-1200 q di legna da ardere
di ottima qualità e su un numero modesto di matricine mature, vendute anch'esse a peso.
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Attorno alle zone di risorgiva e in tutta
la pianura padana migliaia di anni fa si estendeva incontrastata la <<foresta
lupanica>> o più scientificamente bosco planiziale detto "Querco-carpinetum
boreoitalicum".
Un piccolo resto di questa immensa foresta viene testimoniato dalla presenza del
bosco Boscat posto a sud del territorio di Castions.
Questo bosco accoglie i suoi visitatori con un fascino del tutto speciale: quercie e
carpini proteggono un raro sottobosco ricco di specie dette "relitti glaciali"
perchè rimasti qui fin dall'ultima glaciazione.
LE SPECIE DI PIANTE AD ALTO FUSTO
Farnia: nome latino Quercus
peduncolata; nome friulano Rol, Ròul, ròri. Famiglia Fagacee.
Può raggiungere anche 30 m di altezza e si distingue dalle altre piante per la
maestosità del portamento. Il suo legno è molto pregiato. Nel bosco si distingue subito
per la sua corteccia ruvida e nera in contrasto con quelli liscia e
chiazzata di bianco del Carpino. La foglia è a forma di cuneo, ha i margini più o
meno divisi in lobi arrotondati ed è di colore verde chiaro.
Il frutto è una ghianda a forma ellittica, marrone olovastra, avvolta per un terzo dalla
cupola.
Carpino bianco: nome latino Carpinus
betulus; in friulano cjarpit, sàmar. Famiglia Corylaceae.
Ha un'altezza massima di 15 m ed è piuttosto frequente nei boschi planiziali. Il suo
legname è usato per fare giocattoli, ecc. La foglia è a forma di uovo-ovale, con margine
seghettato, di colore verde scuro nella pagina superiore e verde opaco in quella
inferiore. Il frutto è un achenio a forma rotondeggiante, marrone-verdastro, attaccato ad
un involucro permanganaceo, diviso in tre lobi, di colore giallo bruno.
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Bosco Bando
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Bosco Baredi
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