Caratteristiche
|
|
Gli uccelli sono la componente
faunistica più riccamente rappresentata. Ed è proprio l'avifauna da sempre uno dei
principali motivi d'interesse e attrazione dell'uomo per le zone umide: un tempo come
importante risorsa alimentare oggi come prezioso elemento biologico di notevole valore
scientifico, estetico e ricreativo, che vanta numerosi estimatori.
Vari ordini di uccelli frequentano la laguna nelle varie stagioni
con specie diverse. E' particolarmente durante i mesi invernali che quest'ambiente si
popola, molti uccelli che si riproducono nei territori nordeuropei migrano in autunno
verso sud alla ricerca di zone dal clima più mite, ove è ancora possibile trovare cibo a
sufficienza. Numerose e diverse sono le specie che durante un'escursione invernale in
laguna possiamo osservare nei vari <<sottoambienti>> lagunari:
|
 | nella laguna aperta, quella
zona lagunare che solcata dai canali è caratterizzata da una relativa maggiore
profondità e salinità delle acque: Strolaga minore, Strolaga mezzana, Svasso picolo,
Svasso maggiore, Cormorano, Smergo minore e Quattrocchi; |
 | nelle velme, fondali limosi
affioranti solo durante la bassa marea: Aironi, come la Garzetta e l'Airone cenerino e
Limicoli, come il Chiurlo, la Pivieressa, il Piovanelo pancianera e la Pettegola che
frequentano queste aree, perché anatomicamente adatti a nutrirsi con facilità in queste
bassure limose; |
 | nelle foci dei fiumi e sacche
lagunari circostanti, le zone più palustri e dolci della laguna: Cigno reale,
Alzavola, Canapiglia, Germano reale, Mestolone, Moriglione, Moretta, Falco di palude,
Folaga e Beccaccino. |
|
Se è vero che la laguna diventa
un'area notevole per gli uccelli svernanti non da meno lo è per quelli che qui svolgono
la fase più delicata del ciclo di qualsiasi organismo vivente: la riproduzione. Essendo
l'ambiente lagunare attuale alquanto selettivo, causa l'elevata salinità delle acque e la
carenza di terre sempre emerse, non molte ma particolarmente interessanti sono le specie
che vi nidificano.
 | Tra le dune sabbiose delle
isole del cordone litoraneo ad esempio troviamo, tra le altre: la Beccaccia di mare,
vistoso trampoliere di medie dimensioni che si nutre particolarmente di molluschi e il
Fraticello, piccola rondine di mare estiva che forma fitte e vocianti colonie.
|
 | Le foci dei fiumi dove le terre
emerse sono colonizzate dalla Cannuccia di palude rappresentano l'habitat fondamentale per
alcune specie avicole. Non a caso il Basettino, passeriforme legato in modo esclusivo al
canneto, è stato scelto quale uccello simbolo dell'oasi di Marano. Oltre al Basettino
vanno ricordati il Falco di palude, l'Airone rosso, il Tarabusino, il Cannareccione, la
Cannaiola e la Salciaiola. |
|
Tra gli eventi più affascinanti e
misteriosi del mondo animale, il fenomeno delle migrazioni degli uccelli ha sempre
suscitato manifesta meraviglia e suggestivo interesse nell'uomo. Ed è proprio durante
questi incredibili lunghi spostamenti del passo, da nord a sud in estate/autunno, e del
ripasso, da sud a nord in primavera, che il birdwatcher esperto può trovare molte
soddisfazioni. Si possono osservare o ascoltare numerose specie diverse tra cui anche
alcune particolarmente rare come Gru (Grus grus), Cicogna bianca (Ciconia
ciconia), Falco pescatore (Pandion haliaetus), Sterna maggiore (Sterna
caspia), Cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius).
Da queste brevi note risulta un quadro ornitologico della laguna
pregevole e quanto mai ancora vivace ed eterogeneo. |
[Precedente]
|