La Magna Grecia
[In Sicilia] [Sud Italia]
Mappa
delle colonie greche in
Sicilia |
Un forte incremento demografico e l’infuriare di lotte
intestine provocarono, nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., una
massiccia ondata migratoria verso Occidente. Sulle coste dell’Italia
meridionale e della Sicilia sorse così una costellazione di colonie,
divise da rivalità e conflitti ma, nello stesso tempo, vivaci e
intraprendenti.
La
colonizzazione greca in Italia ebbe tra l’VIII e il V secolo a.C. il
suo periodo più intenso. Le popolazioni locali risposero attivamente ai
nuovi influssi culturali, assorbendo le forme e i modelli greci, ma
anche dando vita a una produzione, specialmente artistica, del tutto
originale.
Gli stessi coloni chiamarono “grande”,
Megale Hellas=Magna Gecia, la nuova patria d’oltremare. Le città
greche, fondate da coloni di diverse provenienze, talora confluenti in
una stessa città, non si unirono mai in una compagine più ampia
(l’egemonia di Siracusa in Sicilia è un caso unico), gelose ognuna
della propria indipendenza, divise da rivalità a volte feroci, e per
questo quasi mai estesero il loro dominio territoriale
sull’entroterra, convivendo con le popolazioni locali in un rapporto
di equilibrio instabile, mai di conquista o di assimilazione. |
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Sicilia. La più antica
colonia greca in Sicilia è Naxos, fondata dai calcidesi nel 735 a.C.
nei pressi di Taormina (insediamento del IV secolo). Colonie calcidesi
sono anche: Zancle (Messina), Leontinoi (Lentini), Catane (Catania) e,
sulla costa nord, Mylai (Milazzo, risalente all’ultimo quarto dell’VIII
secolo) e Imera, quest’ultima fondata assieme ai siracusani nel 648
a.C. L’attica Megera fonda nel 728 a.C. Megera Hyblaea cui segue la
sottocolonia Selinunte. A sud-est i corinzi fondarono nel 734 a.C.
Siracusa, a sua volta creatrice di Eloro, Akrai, Kasmenai e Kamarina. I
greci provenienti da Rodi fondarono nel 690 Gela – dalla quale
derivano Licata e Palma di Montechiaro – e nel 580 a.C. Agrigento
“madrina” di Eraclea Minoa.
Italia meridionale.
La più antica colonia greca è Pitecusa (Ischia), creata dai calcidesi
dell’Eubea nel 750 a.C. e a sua volta fondatrice, sulla terraferma, di
Cuma. Gli abitanti di Cuma si insediarono a Dicearchia (Pozzuoli), nei
cui pressi nel 530 a.C. genti di Samo fondarono Partenope (Napoli). Più
a sud i profughi di Focea nel 540 a.C. fondano Elea (Velia). Taranto
(708 a.C.) è invece l’unico insediamento dello stato Laconia.
Sulla costa ionica
gli achei fondarono: Metaponto (metà del VII secolo), Sibari (720) e
Crotone (di poco più giovane di Sibari). Da Sibari derivano Laos
(Scalea), Pixunte (Policastro), Scidro e Poseidonia (Paestum), mentre
Crotone origina Paulonia e Terina. Siris viene fondata da profughi di
Colofonie. Più a sud i locresi si insediarono all’inizio del VII
secolo a.C. a Locri Epizefiri.
Sulla costa tirrenica
Locri crea le colonie Metauros (Gioia Tauro),
Medma (Rosario) e Hipponion (Vibo Valentia). Gli insediamenti più
recenti vengono fondati su colonie distrutte. Sui resti di Sibari sorse
Thuroi, unico insediamento di Atene fondato per volontà di Pericle nel
444 a.C.; al posto di Siris Taranto e Thuroi nel 433 crearono Eraclea di
Lucania. I calcidesi fondarono Reghion (Reggio Calabria).
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