Le principali colonie della
Magna Grecia in Sicilia.
(A cura di
G. Passalacqua)
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Cenni storici
 | Sicani |
 | Siculi |
 | i Fenici |
 | Greci |
 | Cartaginesi |
 | Romani |
 | Bizantini |
 | Vandali |
 | Arabi |
 | Normanni |
 | Angioini |
 | Spagnoli sino alla prima metà del XVIII sec. |
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 | Tra i primi
abitanti della Sicilia si ricordano i Sicani, di provenienza iberica, ai quali fecero
seguito i Siculi provenienti dalle regioni dell'Italia meridionale. |
 | La prima colonizzazione fenicia si sovrappose alle forme stanziali già consolidate,
creando nuove sedi a Mozia, Trapani, Mazzara, Lilibeo, Palermo e Solunto. |
 | A partire dall'VIII sec. a.C. si ha traccia dello stabilirsi
delle prime colonie elleniche in Sicilia. Colonie greche sorsero in rapida successione a
Naxos, Catania, Lentini, Imera, Messina, Milazzo, Siracusa, Megara, Gela e Agrigento,
tanto per citare le maggiori e le più significative. |
 | Nella prima metà del V sec. a. C. il primo grande
conflitto nel bacino del Mediterraneo mette a confronto i Siracusani ed i Cartaginesi. Sul
finire del secolo e l'inizio di quello successivo la riconquista punica sottomette larghe
porzioni dell'isola. |
 | La romanizzazione della Sicilia avviene al termine
dell'endemico conflitto con Cartagine. |
 | Alla caduta dell'Impero Romano fa seguito una rapida successione di genti barbare
(Vandali, Eruli, Goti) sino all'avvento dei Bizantini capitanati da Belisario. |
 | Tra il IX e XI secolo diverrà un lembo di terra musulmana per l'avvento degli
Arabi. |
 | A partire dalla seconda metà dell'XI secolo agli Arabi si sostituiscono i
Normanni che
daranno lustro, splendore e fasto alla corte palermitana, promuovendo lo sviluppo
artistico, economico e sociale. |
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Agrigento
La sua fondazione è attribuita a coloni
provenienti dalle isole greche (VI sec. a.C.). Sotto il tiranno Terone
ebbe ragione dei cartaginesi ad Imera (V sec. a.C.).
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Questi
ultimi ebbero la rivincita verso la fine del secolo, devastando la
città. Rifondata da Timoleonte fu contesa da Romani e
Cartaginesi fintanto che i primi la presero saldamente, a partire dal 210
a,C.
La Valle di Templi
Le notevoli testimonianze architettoniche dell'antica citta sono
dislocate in questa valle:
- Quartiere ellenistico-romano - Tempio di Ercole
- Tempio di Giove Olimpico - Tempio della Concordia
- Tempio di Castore e Polluce - Tempio di Giunone Lacinia, ecc.
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Passo
sotto il possesso degli Arabi nella metà del IX sec. , mutò il suo nome
in Girgenti che conservò sino al giugno 1927, allorché venne
introdotto l'attuale toponimo.
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Selinunte (TP)
Tra la collina della Gaggera ad ovest e la
cosiddetta collina Orientale ad est, sono disseminate le rovine
dell'antica città di Selinunte.
L'insediamento originario venne stabilito nel VII sec. a.C. nei pressi del
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Fiume
Selinos che dette il nome alla colonia, fondata da popolazioni provenienti
da Megara Hyblaea. In perenne conflitto con con gli Elimi che ebbero in
Segesta uno dei centri più significativi, fu lungamente ostile anche a
Cartagine. Quest'ultima, venuta in soccorso degli abitanti
Tempio, V sec. a.C.
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di Segesta, pose
l'assedio a Selinunte (409 a.C.) che culminò nella sua devastazione, nel
massacro di un rilevante numero dei suoi abitanti, nella prigionia di
almeno 5.000 selinuntini e nella rovina degli edifici templari.
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Segesta
Il Tempio dorico
Tra i
più significativi testimoni dell'architettura dorica. Databile dalla seconda metà del V
sec. a.C., sorge fuori dell'area urbana, su un pendio alle falde occidentali del Monte
Barbaro. L'edificio templare è tra i meglio conservati del nostro Paese; il peristilio
dorico presenta un possente giro di colonne arcaiche, poggianti su un basamento a tre
gradoni sostenenti la poderosa struttura architravata con due timpani sui frontoni. |

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Il Teatro
sorge in luogo assai panoramico e
suggestivo. In parte poggiante sulla collina, è databile dal IV al III sec.
a.C. e si presenta con una cavea disposta su 20 ordini di gradiniscanditi da
sette cunei. Poco resta della scena le cui mura erano abbellite da
rappresentazioni paniche.
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Gela.
Già insediata durante la preistoria, è città
di fondazione dorica ad opera di coloni rodio-cretesi (VII sec. a.C.)
Devastata nel V sec. a.C. dalle milizie cartaginesi, venne nuovamente
edificata un secolo più tardi da Timoleonte. Nel III sec. a.C. la città
era rasa al suolo dai Mamertini.
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Sono
stati riportati alla luce i resti del Quartiere Timoleonteo,
del IV sec. a.C. Nei pressi sono visibili il basamento e le rovine
di un edificio templare dorico del V sec. a.C. e del più antico Tempio
di Athena (VI sec. a.C.)
mappa
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Morgantina (EN)
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Morgantina
Di rilevante importanza archeologica,
identificata negli anni Cinquanta in località Serra d'Orlando.
Probabilmente fondata da coloni calccidesi |
provenienti
da Catania nel VI sec. a.C. fu importante nel periodo ellenistico e
romano, ma andò incontro ad una rapida ed inesorabile decadenza sin dal I
sec. a.C: |
Dell'antico insediamento è stata riportata alla luce
l'agorà, che comprendeva il Macellum, il Bouleuterion,
il Ginnasio, il Teatro, avanzi di un Santuario votato
al culto degli inferi. |
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Camarina (RG)
Le rovine sorgono in prossimità della costa e si
riferiscono alla cità fondatavi dai Siracusani nel VI sec. a.C.,
rasa al suolo dai Romani nel III sec. a.C.
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Tra gli avanzi più
significativi si ricordano la Cinta muraria d'epoca
timoleontea, i resti dell'Athenaion (V sec. a.C.) il maestoso
tempio intitolato ad Atena. |
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Megara (SR)
Città fondata nel VII sec. a.C. Interessanti le fortificazioni di Capo
Soprano (V e IV sec. a.C.): furono costruite da Timoleonte nel 338 a.C.,
quando il tiranno si pose a riedificare la città
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distrutta nel 405 a.C. dai cartaginesi. Il
museo regionale archeologico conserva molti reperti dell'antica acropoli e
di numerosi santuari e giunge fino all'età medievale.
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Palazzolo Acreide (CT)
Antica colonia di Siracusa risalente al VII sec.
a.C.
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Sui declivi del Colle
Acremone si estendono i cospicui resti della Zona Archeologica.
Il Teatro è originario del III sec. a.C. e seppure di ridotte
dimensioni è sostanzialmente ben conservato.
Il Bouleuterion presenta sei ordini di sedili costituenti un
semicerchio.
Sui declivi del colle si aprono due cave di materiali; la Latomia dell'Intagliatella
presenta delle nicchiette atte a collocarvi le tavolette votive ed un
rilievo scolpito nella roccia con scene sacrificali e di un banchetto |
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Solunto (PA)
I resti dell'antica città
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Taormina (ME)
Di origine greche, crebbe a partire dal
IV sec. a.C. in seguito alla decadenza della colonia calcidese di Naxos.
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Il
Teatro Greco
Il Teatro, come oggi si presenta, è senz'altro d'età
romana (II sec. a.C.) allorché si sovrappose a precedenti analoghe
strutture del periodo ellenistico.
Le antiche origini greche dell'edificio sono suffragate da alcune
iscrizioni nei gradini e dai resti di un piccolo tempio, sacrificato
dall'ampliamento della cavea intervenuto in età romana.
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Diventa
in breve tempo un satellite di Siracusa, le resterà fedele sino alla
prima colonizzazione romana, avvenuta attorno al III sec. a.C.
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Tindari (ME)
Fondata nella prima metà del IV sec. a.C. per
celebrare la vittoria siracusana su Cartagine, fu leale alleata della
città madre prima e di Roma poi, a partire dal III sce. a.C. Divenuta in
età imperiale la Colonia Augusta Tyndaritanorum, subì
ricorrenti eventi negativi di carattere naturale, frane e terremoti,
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che
ne segnarono l'inesorabile decadenza, culminata nella distruzione per mano
araba (IX sec. a.C.).
Sono
tutt'ora visibili avanzi cospicui delle antiche Mura con tratti
della cinta originaria e porzione di epoca posteriore.
L'elemento di maggiore spicco è rappresentato dal Teatro Greco, la
cui costruzione è databile al IV sec. a.C. e che è stato oggetto di
scavi e di restauri a partire dalla prima metà del secolo scorso (1800).
Nelle
vicinanze si trovano i resti di case romane, di botteghe e delle
Terme,
databili al II sec. d.C. |
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Bibligrafia. Notizie tratte da: "Arte e Storia della
Sicilia", Casa Editrice Bonechi, Firenze
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