Istituto Comprensivo "Giosuè Carducci"
Scuola Secondaria di Primo Grado
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Il Tempo Libero

      Il tempo libero a disposizione non era lo stesso per tutti. Molti schiavi lavoravano dall'alba al tramonto, mentre altri condividevano in certa misura l'ozio di alcuni membri della famiglia cui appartenevano. Gli uomini liberi che quotidianamente andavano a offrire le proprie braccia all'Agorà potevano potevano magari rimanere inattivi per un'intera giornata se nessuno li assoldava. Per contro, al contadino proprietario e all'artigiano non restava quasi mai tempo libero. Naturalmente, era molto diverso anche il modo in cui i vari gruppi sociali trascorrevano i momenti di svago.

   La caccia e la pesca, oltre ad essere dei mestieri, erano praticate da alcuni come sport. La caccia mediante trappole era la tecnica venatoria più antica ed era utilizzata per animali grandi e piccoli, ma si cacciava anche con l'arco, la fionda, il giavellotto e persino con un semplice bastone, come nel caso delle lepri. Per quanto riguarda la pesca, le tecniche assomigliavano molto a quelle di oggi.

  I combattimenti tra gli animali divertivano molto i greci che li consideravano anche un modo per stimolare lo spirito combattivo dei giovani. Tali combattimenti erano pubblici e si tenevano nei teatri.

 

 
  Numerosi erano i giochi d'azzardo, dal tipo "testa o croce", praticato con monete di bronzo, fave o astragali (osso), ai dadi. Il gioco più diffuso era quello dei dadi, che talvolta portava i giocatori alla rovina.

 

I greci conoscevano il gioco della palla, che però era praticato con dei bastoni curvi simili alle odierne mazze da hockey.        

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 28-giu-2004