Il tempo libero a disposizione non era
lo stesso per tutti. Molti schiavi lavoravano dall'alba al tramonto, mentre
altri
condividevano in certa misura l'ozio di alcuni membri della famiglia cui
appartenevano. Gli uomini liberi che quotidianamente andavano a offrire le proprie
braccia all'Agorà potevano potevano magari rimanere inattivi per un'intera
giornata se nessuno li assoldava. Per contro, al contadino proprietario e
all'artigiano non restava quasi mai tempo libero. Naturalmente, era molto
diverso anche il modo in cui i vari gruppi sociali trascorrevano i momenti di
svago.
La caccia e la pesca, oltre ad essere dei mestieri, erano
praticate da alcuni come sport. La caccia mediante trappole era la tecnica
venatoria più antica ed era utilizzata per animali grandi e piccoli, ma si
cacciava anche con l'arco, la fionda, il giavellotto e persino con un semplice
bastone, come nel caso delle lepri. Per quanto riguarda la pesca, le tecniche
assomigliavano molto a quelle di oggi.
I combattimenti tra gli animali divertivano molto i greci che li
consideravano anche un modo per stimolare lo spirito combattivo dei giovani.
Tali combattimenti erano pubblici e si tenevano nei teatri.

Numerosi erano i giochi d'azzardo, dal tipo "testa o
croce", praticato con monete di bronzo, fave o astragali (osso), ai dadi.
Il gioco più diffuso era quello dei dadi, che talvolta portava i giocatori alla
rovina.
I greci conoscevano il gioco della palla, che però era
praticato con dei bastoni curvi simili alle odierne mazze da hockey.