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Igor Stravinsky
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Igor Stravinsky
(foto) continuò
sulla linea di rottura aperta da Debussy, alternando e sovrapponendo, nelle sue
composizioni, accordi appartenenti a tonalità diverse e usando un ritmo irregolare allo
scopo di suggerire impressioni di irrequietezza, di dinamismo e di aggressività. Questa
tecnica, che prende il nome di politonalità, si allontanava in modo definitivo dalla
musica tonale che aveva caratterizzato tutta la tradizione occidentale del tardo
Rinascimento fino a tutto il Romanticismo.
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