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Poeti
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Molti poeti, in particolare Salvatore Quasimodo
e Giuseppe Ungaretti, si sono
ispirati ai più tragici e significativi momenti dei due conflitti mondiali.
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Prima guerra
mondiale:
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G. UNGARETTI
"Veglia"
Composta al fronte durante la prima
guerra mondiale, racconta la dolorosa esperienza della morte di un compagno del poeta
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G. UNGARETTI
"S. Martino del
Carso"
Tema centrale è la guerra. Il paese caro
al poeta è stato distrutto e raso al suolo, e proprio come questo paese è ridotto il suo
cuore
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G. UNGARETTI "Fratelli"
Racconta l'incontro tra uomini al fronte,
evidenziando i forti sentimenti di fratellanza e solidarietà che uniscono queste persone
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Seconda guerra
mondiale:
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S. QUASIMODO "Lettera"
Il poeta
siciliano in questa poesia parla con una
gazzella e le esprime tutti gli orrori della guerra e capisce che la vita non è uno
scherzo
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S. QUASIMODO
"19 gennaio 1944"
Il poeta legge delle parole molto dolci,
anche se fuori si sta scatenando l'inferno. Sente i cani che ululano e capisce che anche
loro molto tristi
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S. QUASIMODO "Uomo del mio
tempo"
Il poeta ricorda e riconosce gli uomini
che uccidono e che hanno ucciso considerandoli insensibili e senza cuore. Le loro tombe
sono coperte di tristezza, di nero
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S. QUASIMODO "Milano, agosto
1943"
Il poeta descrive la distruzione nelle
città che la guerra ha portato. E' tutto morto, ogni animale, ogni vita umana
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S. QUASIMODO
"La muraglia"
Il poeta ricorda uno stadio dove tutto
era bello, fresco; ora invece, dopo la guerra, non c'è più niente, solo sangue e
distruzione
Il poeta ricorda uno stadio dove tutto
era bello, fresco; ora invece, dopo la guerra, non c'è più niente, solo sangue e
distruzione
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S. QUASIMODO
"O miei dolci
animali"
La poesia racconta gli orrori della
guerra esprimendo tutta la sofferenza che però non si limita ad essere solo umana. C'è,
infatti, un altro mondo che soffre: quello animale
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S. QUASIMODO
"Scritto forse su una
tomba"
Tema è la scena di un cimitero, dove il
sole batte sui corpi sparsi delle vittime della guerra. La sirena suona per la campagna e
si capisce che ci saranno altre vittime
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S. QUASIMODO
"Il traghetto"
Il poeta ricorda una donna, probabilmente
a lui cara, che è morta a causa della guerra
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S. QUASIMODO "Forse il cuore"
Il poeta attende con ansia e timore
l'arrivo della guerra e sente già gli odori di fumo e sa che la gioia e i buoni profumi
scompariranno con l'arrivo di questa
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S. QUASIMODO
" La notte
d'inverno"
Il poeta esprime i terrori della guerra e
descrive in particolare il momento in cui la gente deve abbandonare la propria terra ed è
triste per ciò
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S. QUASIMODO "Neve"
Il poeta descrive le problematiche della
guerra e prende in esame una scena in cui cala la sera e il freddo avvolge la tristezza
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S. QUASIMODO
"Giorno dopo
giorno"
Il poeta si esprime affermando che più
passano i giorni e più muore la gente. Ed è proprio per gli eroi caduti che saranno
innalzate delle tombe in riva al mare
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S. QUASIMODO
"I soldati
piangono di notte"
Il poeta vuole discutere sul terrore
della guerra, ma mette in evidenza il coraggio dei soldati che hanno molta angoscia nel
cuore e hanno paura di morire
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