Benito Mussolini
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Nato a Predappio nel 1883,
si era distinto come uomo di sinistra. Segretario della Federazione
Socialista a Forlì (1909), aveva fondato il giornale Lotta di classe,
impegnandosi in violente battaglie sindacali;
capo dell'ala
"rivoluzionaria" del PSI, si era fermamente opposto alla
campagna di Libia e, come Pietro Nenni, aveva pagato col carcere la sua
opposizione. Nominato
direttore dell'Avanti! (l'organo ufficiale del PSI), in breve
tempo era riuscito a triplicarne le vendite, ma per la sua conversione
dal neutralismo all'interventismo era stato espulso dal Partito (1914).
Nel 1919 fondò un nuovo movimento politico che volle chiamare Fasci
di Combattimento per ricordare i fasci, ossia associazioni operaie e
contadine sorte verso la fine dell'Ottocento.
Nel 1921 il movimento si trasformò in Partito Nazionale Fascista.
Il 28 ottobre1922 i fascisti marciarono su Roma, e Vittorio
Emanuele III incaricò Benito Mussolini (il Duce) di costituire
un nuovo governo.
Il 25 aprile 1945 era avvenuta la resa definitiva dei
nazifascisti ai partigiani: era la Liberazione.
Il 27, mentre cercava di riparare in Svizzera, Mussolini fu catturato e
ucciso sul posto. Il suo cadavere, appeso per i piedi, venne esposto a
Milano, in piazzale Loreto. |
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