André Derain, L'Estaque,
1906, Toronto |
La natura, e in particolare gli alberi, sono
dipinti con colori di pura fantasia, che esprimono un sentimento di ribellione, di
opposizione alla realtà contemporanea. Il rosso è infatti un tono acceso, il colore del
fuoco e del sangue, tradizionalmente legato alla passionalità, alla violenza, alla
forza distruttrice. I contorni scuri e spessi, che delineano le figure in modo sommario,
schematico, producendo un'immagine suggestiva che ha poco a che fare con la realtà
naturale. E' nel clima incerto che si sviluppò nei primi anni del '900,
contemporaneamente in Francia e in Germania, il movimento pittorico denominato espressionismo.
In Francia il gruppo di questi artisti si chiamò fauves, perché elemento
caratteristico della loro pittura fu il tono acceso dei colori usati, a cui i pittori
davano un valore di aggressività e forza, capace di trasformare la forma e il disegno. I
fauves, cioè, cercavano di esprimere le loro tensioni emotive attraverso i contrasti di
colori puri stesi senza armonia e con un disegno volutamente deformato.
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