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L'Arte
Concettuale |
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Il termine "Arte
concettuale", comparso per la prima volta nei "Paragrafi sullArte
Concettuale"
di Sol LeWitt (in "Artforum" 1967),
indica una tendenza artistica che da maggior rilievo al concetto, al procedimento mentale
piuttosto che alloggetto artistico. Nel suo testo Sol LeWitt sosteneva che
nellArte Concettuale lidea o concetto è laspetto più importante del
lavoro
lidea diventa una macchina che crea arte
" Nel suo
significato più generico il concettualismo si trova alla base di varie correnti
artistiche come la Land art, larte povera, larte di comportamento, larte
processuale, ecc. per una certa comune attitudine alla riflessione e alla conoscenza in
senso lato. E possibile isolare una tendenza più rigorosa , più "pura",
quella che fa capo a New York a J. Kosuth. L. Weiner, R.
Barry, D. Huebler e in Inghilterra ai gruppi Analytical Art e
Art-Language. Questi artisti
giungono ad eliminare loggetto facendo coincidere larte con lidea
dellarte. Il valore non risiede nelle qualità specifiche delloggetto, ma nel
discorso intorno ad esso. Lo scopo è una definizione del concetto di arte per mettere a
nudo sia la convenzione che le contraddizioni che sottendono il sistema artistico.
La crisi
dell’oggetto artistico rientra nella più vasta crisi dell’idea di
oggetto. L’arte Concettuale rifiuta l’oggetto sia perché non ha più
valore di modello, in quanto si sono sempre evidenziati solo alcuni degli
aspetti che lo caratterizzavano, sia perché in una società di mercato
quale quella attuale viene immediatamente coinvolto
nella logica di consumo, usato e mercificato.
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Una nuova situazione: arte senza
opera d’arte, e uno degli aspetti fondamentali dell’Arte Concettuale è
che può realizzarsi in qualsiasi forma decida di adottare, ma l’oggetto
viene sostituito da un concetto.
Negli artisti concettuali si
fa strada l’idea di un’astratta professionalità vicina al modello del
ricercatore scientifico che, al limite, accetta anche l’anonimato. Negli
artisti concettuali i procedimenti per formalizzare l’arte sono presi in
prestito dalla logica matematica e dalla linguistica strutturale.
L’indagine diventa così di tipo linguistico. L’arte è vista, cioè,
come idea, come linguaggio, come definizione dell’arte, come conoscenza
attraverso il pensiero anzichè attraverso l’immagine. La ricerca in
questo tipo di arte usa parole, numeri, diagrammi, curve statistiche.
E’ esemplare del procedimento
concettuale l’opera di Kosuth "Una e tre sedie" (1965), che
presenta una sedia vera e propria (linguaggio-oggetto), la foto di una sedia
(segno iconico) e la definizione della sedia presa dal dizionario (segno
verbale). Lawrence Weiner, nei suoi "Statements" (1968) fa
riferimento ad azioni passate, presenti o future il cui enunciato prescinde
dalla realizzazione: per es. "Un certo quantitativo di pittura versato
direttamente sul pavimento e lasciato seccare", "Una scala di
colori standard gettata nel mare", "Dei chiodi di acciaio piantati
nel pavimento nei punti designati al momento dell’installazione", e
così via.
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MINIMAL ART
Con questo termine si indica una
particolare tendenza sviluppatasi nell'ambito più generale dell'astrattismo
geometrico verso la metà degli anni sessanta, in particolare negli Statti
Uniti. Gli artisti principali sono C. Andre, S. LeWitt, B. Nauman,
R. Serra, R. Morris, R. Bladen, W. Turnbull.
La caratteristica della Mnimal Art è di conferire importanza estrema, nel
dipinto come nella
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scultura, appunto ai "minimi" elementi
costitutivi (lo spessore di una linea, la densità del colore, la
specificità dei materiali, ecc.). Sul finire degli anni sessanta, la M.
lascierà parte del suo patrimonio teorico a quella particolare forma di
intervento sul paesaggio che va sotto il nome di Land art. |
Come nasce la
"LAND ART"
 | Spiral Jetty -
Nasce la Land Art
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 | Sviluppo della Land Art
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 | Land Art e Arte Concettuale
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 | Land Art
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Land art - Robert
Smithson, Spiral Jetty (Banchina a spirale), Gran Lago Salato,
Utah,1970.
Roccia nera, cristalli di sale, terra, acqua rossa. La spirale è lunga 450 m ca. e larga
4,50 m ca.
"Spiral Jetty" è l'esempio più celebre dell'Arte terrestre o Land Art.
Quest'opera è stata oggetto di complesse spiegazioni, ma è interessante mettere in
rilievo una delle sue caratteristiche principali: l'inaccessibilità. Situata in una zona
scarsamente abitata, si poteva osservare nel modo migliore solo dall'alto. La maggior
parte di coloro che vi imbastirono sopra delle teorie potevano
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conoscerla solo
attraverso
fotografie o altre documentazioni del genere. La "realtà" dell'opera esisteva
perciò, paradossalmente, perchè questa era lontana dallo spettatore.
Nellautunno
del 67 un certo Michael Heizer va a cercare Bob Seull, re dei taxi di New York,
collezionista all'ingrosso di pop-art, e lo persuade a patrocinare la più paradossale
operazione a carattere "artistico" che sia mai stata attuata: sorvolare il
deserto del Nevada per cercarvi un luogo da trapanare. Heizer riesce a farsi finanziare
uno scavo di più di mezzo chilometro, profondo quindici metri, largo dieci, smuovendo
sessantamila tonnellate di terra (sempre nel Nevada sul Dry Lake, Heizer farà dei
giganteschi cerchi con una motocicletta). Nasce la land-art o arte ecologica.
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Sviluppo della
Land Art
Alcuni galleristi abbracciano il nuovo esperimento e promuovono manifestazioni in tal
senso: tipica la grande rassegna del 68, "Earth-works", in cui il
minimalista Bob Morris abiura il famoso "feltro" ed espone un mucchio di
polvere, rottami e grasso per macchine. Dalla minimal-art provengono anche altri aderenti
alla nuova svolta: il noto batterista Walter De Maria, per esempio che gira un film sulla
"presenza del suolo in sé" o che, con polvere di gesso, traccia una croce lunga
circa quattrocento metri sul Jenny Lake nel Nevada. Robert Smithson con terra e sassi,
costruisce una spirale di quattrocentocinquanta metri sulla superficie del lago Great Sant
nellUtah o va nello Yucatan a mettere frammenti di specchi tra gli alberi e le
pietre, o sommerge case abbandonate con tonnellate di terra, adoperate come valanghe
artificiali. A New York una nuova figura di editore, Seth Siegelaub, si interessa alla
promozione e alla divulgazione degli interventi sul territorio. Le università degli stati
Uniti divengono poi gli ufficiali mecenati e clienti della land-art. Il primo
videogallerista gira un cortometraggio riprendendo le azioni sulla natura di de
Maria, Smithson, Heizer, Long, Flanagan, Oppenheim,
Ha inizio così, presso tutte le grandi
mostre internazionali, la proiezione di film e diapositive facenti funzione di oggetti
darte. Punti, linee, tracciati vari vengono segnati in un paesaggio e la relativa
azione ripresa in film: cè un rapporto tra spazio e tempo. Flanagan ha collocato
nel mare, poco lontano dalla sponda, un cilindro trasparente: nella ripresa risulta un
circolo perfetto e dallapparenza immateriale, astratta, contro il quale però le
onde si infrangono con ritmo regolare. Walter De Maria ha tracciato nel deserto due linee
parallele, incamminandosi poi tra di esse; la macchina da presa compie lentamente tre giri
su se stessa, disegnando
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tre circoli ideali allorizzonte; al termine del primo giro
la figura che cammina si è allontanata, al secondo passaggio è distante, al terzo è
scomparsa. Nella land-art il potenziale fantastico della geometria è notevole: per
esempio in alcune opere vengono riprodotte le evoluzioni di un aratro meccanico sul
terreno, che lasciano solchi paralleli curvati solo alle estremità. Le azioni
visualizzano degli spostamenti nei grandi e vuoti spazi della natura. I punti cardinali
simbolizzano lorientamento; oppure lorizzonte, il circolo che dà
alluomo la sensazione della propria centralità nel mondo. Un altro tema è misurare
il terreno, un rito geometrico che gli egiziani ripetevano ad ogni stagione. Oppure
osservare e fissare i momenti della giornata attraverso le posizioni del sole, riscontrare
le simmetrie e i ritmi della natura, interferire in essi con proposte di analogie.
Camminare, percepire la struttura biologica dei propri ritmi, il respiro, il passo, il
pulsare del cuore, che il sonoro amplifica nella registrazione. Sensazioni di una tale
elementarità di rappresentazione si ritrovano nei monumenti della preistoria e della
protostoria, a Stonehenge o a Giza.
La land-art è
stata intesa anche come verifica della nostra condizione di "essere al mondo",
di interazione con lambiente fisico: il quale viene misurato, percorso, solcato,
arato, inciso, scavato, franto, spostato, sostituito, ecc. Linterazione con
lambiente non viene solo nellattualità del presente, ma anche nelle
potenzialità del passato e del futuro, che si possono agevolmente trattare o attraverso
fatti memorizzati (fotografie, video) o attraverso progetti.
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Land Art e Arte Concettuale
Qual è il confine tra Land Art e Arte Concettuale? Facciamo un esempio: i participi
passati di cui si parlava prima "percorso, solcato, arato
" si possono
tradurre in interventi di Land Art (che punta allesecuzione materiale di tali
significati) e in quello "concettuale", sul tipo di quelli che hanno reso famoso
lo statunitense Weiner, il quale appunto
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si limita a snocciolare in astratto (scrivendoli)
questi stessi participi passati, lasciando al lettore il compito di attualizzarli, o
comunque di eseguirli "immaginando" le relative operazioni (così come un
conoscitore di musica può "immaginare" i suoni a partire dalla lettura dello
spartito).
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Land Art
(comp. di land "paesaggio,
ambiente"e art
"arte")
- Forma d'arte contemporanea, nota anche come earth art, earth works
("arte della terra", "lavori di terra"), sorta intorno al 1967
negli U.S.A., e caratterizzata dall'abbandono dei mezzi artistici tradizionali per un
intervento diretto dell'operatore nella natura e sulla natura. Le opere di questo
indirizzo hanno per lo più carattere effimero e restano affidate specialmente alla
documentazione fotografica e cinematografica, a progetti,schizzi, ecc. Gli artisti che
hanno individuato nella natura la loro area operativa non puntano tanto al risultato,
infatti, quanto al processo e alla realizzazione di un'esperienza esemplare; donde
l'affinità che lega questo tipo di ricerca all'arte concettuale e, più in generale,
all'arte di comportamento. Si ricordano, come esempi di l. a., i solchi tracciati in un
campo di grano e sulla riva ghiacciata di un fiume, nonché lo scavo profondissimo
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effettuato nel deserto del Nevada, a opera, rispettivamente, degli statunitensi D.
Oppenheim e M. Heizer; o anche l'impacchettamento con materiale plastico e corda di
diverse migliaia di metri quadri di costa in Australia, a opera di
Christo. Tra i seguaci
di questa tendenza,che nasce da un atteggiamento rigorosamente anti-formale in antitesi
con il figurativismo della pop art, come pure con le fredde geometrie della minimal art, e
che, con il richiamo a temi ecologici, vuole contrapporsi al tecnicismo e all'urbanesimo
esasperati della società contemporanea, ricordiamo ancora gli statunitensi W. De Maria e
R.Smithson, gli inglesi R. Long e B. Flanagan, gli olandesi M. Boezem e J.
Dibbets. In
Italia esperienze di Land art si sono avute soprattutto nell'ambito della cosiddetta arte
povera. |
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